Si tratta di un intervento di radiologia interventistica che serve a ridurre l'aumento della pressione del sangue all'interno della vena porta (il principale vaso sanguigno di alimentazione del fegato) causato dal malfunzionamento del fegato.
L'intervento consiste nell'inserimento di una sonda nella vena giugulare interna destra (localizzata nel collo); tale sonda viene avanzata sino al fegato, dove consente il posizionamento di una protesi metallica tra una vena sovraepatica e un ramo della vena porta.
L'intervento consente di ridurre drasticamente il rischio di sanguinamento dalle varici gastro-esofagee oppure la formazione dell'ascite (fenomeni dovuti alla ipertensione portale).
I pazienti candidati a questo tipo di intervento possono essere
inseriti in lista d'attesa per il trapianto di fegato. Si ricorre
alla TIPS specialmente quando si prevede che il paziente rimarrà
in attesa di un organo per un periodo superiore ai 3/6 mesi e
se ha sviluppato una delle complicanze dell'ipertensione portale,
come il sanguinamento da varici gastroesofagee e l'ascite che
non risponde al trattamento con diuretici (refrattaria). La procedura
è indicata anche nella Sindrome di Budd-Chiari, una malattia
in cui esiste la trombosi delle vene epatiche.
La TIPS è controindicata in presenza della trombosi completa della vena porta, encefalopatia epatica severa e in presenza di infezioni
sistemiche.