Ogni paziente potenzialmente candidato al trapianto di fegato è pre-valutato durante una visita ambulatoriale e, se giudicato idoneo all'approfondimento della valutazione, è sottoposto a un accurato iter diagnostico (esami clinici, di laboratorio e strumentali). Sono, quindi, definiti con precisione il grado e la natura dell'insufficienza epatica e la funzionalità degli altri organi in modo da valutare le condizioni cliniche per l'eventuale candidatura al trapianto.
Durante questa fase si stabilisce se il paziente rientra nei criteri per l'inserimento in lista di attesa che prevedono che il paziente abbia:
una malattia epatica acuta o cronica irreversibile;
una malattia non suscettibile di trattamento medico-chirurgico tradizionale;
assenza di controindicazioni al trapianto;
capacità psicologica ad accettare il trapianto (con esclusione delle urgenze);
ragionevole probabilità di sopravvivere all'intervento di trapianto e trarne
significativo beneficio in termini di quantità e qualità di vita.
Appena è completato l'iter di valutazione pre-trapianto, il caso clinico è sottoposto all'intera èquipe medica multidisciplinare.
Da quella valutazione deriva l'immissione in lista del paziente o il rifiuto
motivato della sua candidatura.
Una volta inserito in lista di attesa, ogni paziente
candidato al trapianto di fegato è seguito dall'èquipe
dell'ISMETT attraverso visite ambulatoriali periodiche di controllo, secondo
un protocollo personalizzato sulle esigenze di ogni paziente.
Nel corso dei
controlli periodici dopo l'immissione in lista di attesa, l'èquipe medica può decidere la sospensione temporanea del paziente dalla lista
attiva per episodi intercorrenti (per esempio episodi di infezione), o la sospensione
definitiva per l'insorgenza di controindicazioni permanenti al trapianto.