Dopo l'intervento chirurgico il paziente trascorre alcuni giorni nel reparto di Terapia Intensiva ed è poi trasferito nel reparto di Degenza Ordinaria.
La terapia antirigetto (o terapia immunosoppressiva) inizia durante l'intervento di trapianto e prosegue per tutta la vita del paziente trapiantato. Prevede l'assunzione di alcuni farmaci combinati e somministrati in dosaggi appropriati in modo che siano inibite alcune funzioni del sistema immunitario, che altrimenti riconoscerebbero il nuovo organo come estraneo tendendo al suo rigetto. L'efficacia del trattamento dipende dall'equilibrio ottenuto nel dosaggio dei farmaci assunti (secondo protocolli specifici adattati alle esigenze di ogni paziente) ed è verificabile con un monitoraggio periodico degli esami del sangue. Per questa ragione e per verificare la corretta funzionalità del rene trapiantato, i pazienti trapiantati si sottopongono a visite di controllo periodiche presso l'ambulatorio post-trapianto dell'ISMETT, inizialmente con frequenza settimanale e, successivamente, ogni 40 giorni circa. A distanza di un anno dal trapianto è sufficiente una visita ogni 6-12 mesi.