LINEA N°2 – Tecniche innovative in Chirurgia, Radiologia Diagnostica e Interventistica, Endoscopia e Cardiologia Interventistica

Descrizione: Questa linea di ricerca è finalizzata allo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche e terapeutiche (chirurgiche, interventistiche mini-invasive, robotiche e di organi artificiali) e alla valutazione di efficacia e di efficienza delle strategie diagnostico-terapeutiche nelle malattie che causano insufficienza terminale di organo.

Obiettivi:

  • Sviluppare nuove strategie e tecniche diagnostiche innovative (radiologiche, endoscopiche e cardiologiche, modelli computazionali, biomarcatori, ecc.) per la diagnosi precoce e/o non invasiva delle malattie che possono causare insufficienza terminale d’organo e delle complicanze post trapianto, per valutare la funzionalità degli organi, eseguire lo screening di lesioni neoplastiche e preneoplastiche, eseguire una più accurata stratificazione prognostica, valutare l’efficacia e l’efficienza di nuove strategie diagnostiche, identificare marcatori di risposta per ottimizzare, personalizzare e monitorare i trattamenti.
  • Sviluppare programmi di screening, diagnosi e cura della sindrome metabolica che causa insufficienza terminale di organi vitali quali il fegato (steatoepatite non alcolica), il cuore (cardiomiopatia post-ischemica), il pancreas (diabete), il rene (nefropatia diabetica) e l’encefalo (depressione, demenza, apnee notturne ostruttive, ecc.).
  • Sviluppare nuove strategie e terapie innovative (tecniche chirurgiche e/o interventistiche mini-invasive o robotiche, organi artificiali, ECMO, VAD, ecc.) per il trattamento della malattia di base e delle sue complicanze al fine di prevenire, ritardare o curare l’insufficienza terminale d’organo, aumentare gli interventi chirurgici radicali, personalizzare le cura, migliorare la qualità di vita e la gestione del “fine vita”.
  • Sviluppare nuove strategie e terapie innovative (tecniche chirurgiche e/o interventistiche mini-invasive o robotiche, uso di organi artificiali come bridge al trapianto, preservazione degli organi dopo il prelievo, ricondizionamento degli organi da donatore cadavere, ecc.) per aumentare l’eleggibilità dei pazienti candidati al trapianto d’organo, il numero dei donatori da vivente, l’utilizzo di organi marginali e organi parziali da donatore cadavere o vivente, migliorare l’efficacia del trattamento delle complicanze dopo il trapianto d’organo.