LINEA N°3 – Medicina Rigenerativa

Descrizione: Questa linea di ricerca, preclinica, clinica e traslazionale, è finalizzata allo studio e sviluppo di nuove terapie rigenerative con l’utilizzo di cellule staminali con vario grado di differenziazione e prelevate da differenti tessuti, per la riparazione e/o rigenerazione di tessuti e organi danneggiati. L’obiettivo è quello di prevenire, ritardare o curare la insufficienza terminale d’organo, aumentare gli interventi chirurgici radicali, personalizzare le cure, migliorare la qualità di vita e la gestione del “fine vita”, curare le complicanze nel post-trapianto, aumentare l’eleggibilità dei pazienti candidati al trapianto e l’utilizzo di organi marginali e organi parziali.

Obiettivi:

  • Realizzare colture organotipiche da fegato sano e tumorale al fine di sviluppare organoidi da utilizzare per la rigenerazione epatica (modelli di resezione epatica, epatite fulminante, trapianto di fegato lobare, ecc.) e per mettere a punto modelli in vitro per studi virologici, immunopatogenetici e di drug screening.
  • Individuare le cellule progenitrici “organo-specifiche” presenti nei tessuti e/o organi adulti, con particolare riguardo a fegato, cuore e pancreas. Definizione delle caratteristiche immunofenotipiche, sviluppo di protocolli di isolamento e di differenziazione in vitro e in vivo.
  • Caratterizzare le cellule staminali mesenchimali da placenta o tessuto adiposo di adulto per uso di tipo rigenerativo e di immunomodulazione (riparazione tissutale in modelli di end-stage liver disease, modelli di resezione epatica allargata e modelli di tolleranza immunologica favorenti il trapianto di organi o tessuti).
  • Ottimizzare le tecniche di produzione di cellule pluripotenti indotte (iPS) al fine di creare mini-organi epatici.
  • Caratterizzare il secretoma delle cellule staminali mesenchimali, delle cellule progenitrici e delle iPS per identificare i fattori molecolari che mediano gli effetti proliferativi, differenziativi e funzionali di tali cellule in differenti colture.
  • Validare l’uso dei terreni condizionati delle cellule staminali/progenitrici per lo sviluppo di protocolli di medicina rigenerativa cell-free.
  • Studiare i meccanismi fisiologici dei processi di riparazione e rigenerazione tissutale e delle terapie rigenerative nelle insufficienze terminali degli organi.