ISMETT rafforza la cooperazione internazionale con Malta
Una delegazione maltese, guidata dal Ministro della Salute e composta da funzionari del Governo, dai vertici del Mater Dei Hospital — il più grande ospedale di La Valletta — e da sette chirurghi, un anestesista, due nefrologi e due pediatri, è arrivata in ISMETT con l’obiettivo di approfondire le best practice del Centro nella medicina dei trapianti e nei percorsi di cura ad alta complessità. La visita si inserisce in una collaborazione attiva da oltre 14 anni, che ha prodotto risultati di eccellenza e ha contribuito a consolidare un modello virtuoso di integrazione sanitaria nel bacino del Mediterraneo. Il confronto ha confermato il ruolo di ISMETT come hub di alta specializzazione e trasferimento di competenze, capace di promuovere standard clinici condivisi e reti assistenziali transnazionali.
Nel corso dei 2 giorni, la delegazione ha visitato i reparti e incontrato i team clinici e organizzativi dell’Istituto, con un focus su tecnologie avanzate, protocolli multidisciplinari, presa in carico del paziente e continuità assistenziale. Sessioni tecniche approfondiranno temi chiave della trapiantologia contemporanea, tra cui le tecniche di perfusione nei prelievi da donatori a cuore non battente, e il trapianto di fegato in età pediatrica. “Il rapporto tra ISMETT e Malta – ha dichiarato Angelo Luca, direttore di ISMETT – si fonda su 14 anni di collaborazione continuativa che, nel tempo, ha garantito cure altamente specialistiche e interventi salvavita a numerosi pazienti maltesi, contribuendo al contempo, grazie alla donazione di organi di cittadini maltesi, a offrire nuove possibilità di cura anche a pazienti siciliani con insufficienza d’organo in fase terminale”. “Questa visita – continua Angelo Luca – conferma la profondità del legame che ci unisce e rappresenta un’occasione operativa per definire i prossimi passi della cooperazione: il confronto diretto tra i professionisti è il motore che ci permette di elevare costantemente gli standard di qualità e sicurezza dei trapianti, a beneficio dei pazienti di tutto il Mediterraneo”.
ISMETT conferma il proprio impegno nel promuovere partnership orientate alla formazione, all’innovazione clinica e al miglioramento dell’esperienza di cura. “L’incontro di oggi in ISMETT ha un significato che va oltre i numeri e oltre la dimensione clinica – sottolinea Giacomo Scalzo, Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale della Salute. – La presenza della delegazione maltese riconosce un modello di sanità ad alta complessità che mette al centro, prima di tutto, la persona: l’ascolto, l’accoglienza, la chiarezza nella comunicazione, la continuità di cura. In ISMETT la tecnologia più avanzata e i programmi di trapianto di eccellenza non sostituiscono il rapporto umano, ma lo rendono più forte. Perché l’innovazione ha valore solo se aiuta a curare meglio, in modo più sicuro e più accessibile. È questo il messaggio che oggi condividiamo, una sanità che unisce cooperazione internazionale e qualità delle cure, nel pieno rispetto della dignità di ogni persona.”






