Conservatorio di Palermo e ISMETT insieme per nuovi percorsi musicali

Un vero e proprio programma di concerti destinato ai pazienti di ISMETT e ai loro familiari con l’obiettivo di umanizzare l’ambiente ospedaliero e, al tempo stesso, di consentire agli allievi del Conservatorio “A. Scarlatti” di approfondire l’aspetto solidale e di condivisione artistica proprio della professione del musicista. È stata firmata stamattina dal presidente Mario Barbagallo, dal direttore del Conservatorio Gregorio Bertolino e dal direttore dell’ISMETT Angelo Luca un protocollo d’intesa che prevede appuntamenti musicali mensili e partecipazione delle formazioni artistiche del Conservatorio a eventi più articolati. I concerti, che verranno trasmessi nelle stanze di degenza, saranno eseguiti da allievi e docenti dell’Istituto.

S’intensifica così acquisendo maggiore significato una collaborazione iniziata circa 15 anni fa con il Concerto di Natale del Conservatorio nella hall di ISMETT.  “Questa convenzione segue quella siglata con l’Ospedale pediatrico Di Cristina”, dice il presidente del Mario Barbagallo. “E’ una tappa importante del percorso che il Conservatorio sta costruendo fra musica e salute. La musica cura lo spirito e la mente e potrebbe anche avere un ruolo di supporto terapeutico in alcune patologie. A tale proposito il Conservatorio ha iniziato al Ministero un percorso per istituzionalizzare un corso di musicoterapia”.

“Il rapporto con il Conservatorio di musica Scarlatti di Palermo dura da quasi 15 anni”, afferma il direttore dell’ISMETT Angelo Luca. “L’anno scorso sulla base di sempre maggiori evidenze che mostrano l’effetto benefico della musica per i pazienti che devono affrontare una malattia è stato iniziato un ciclo di eventi musicali in Ospedale. Questo è stato accompagnato da un alto gradimento dei pazienti e dei loro familiari. L’obiettivo è di prendersi cura della persona globalmente intesa e non solo della sua malattia. Nella nuova convenzione c’è un maggiore coinvolgimento dei piccoli pazienti che avranno l’opportunità di suonare direttamente gli strumenti musicali e per i pazienti che non potranno partecipare direttamente è prevista la ripresa e trasmissione dell’evento direttamente all’interno della stanza di degenza”.