Cardiologia interventistica

Responsabile: Caterina Gandolfo

L’unità è specializzata nella cura di patologie coronariche complesse, nel trattamento transcateteredelle malattie valvolari e delle sindromi aortiche acute.

Dispone di un laboratorio di emodinamica e di una sala ibrida con angiografi di ultimissima generazione.
L’angioplastica coronarica (PCI) è eseguita dopo la coronarografia, se possibile nella stessa seduta. Oltre all’angioplastica con il palloncino, l’Unità dispone di tutte le più moderne attrezzature (Rotablator, Ecografia intracoronarica, FFR, i-FR) e di una vasta gamma di protesi coronariche (stent) a rilascio di farmaco per poter trattare qualsiasi patologia coronarica. Gli ultimi arrivati sono gli stent riassorbili che permettono di mantenere la massima apertura del vaso dopo angioplastica ma dopo un anno sono completamente riassorbiti lasciando il vaso pervio e senza protesi metalliche al suo interno.

L’Unità è in grado di assicurare esami in emergenza e/o urgenza per tutte le patologie.

In particolare, nell’infarto acuto l’équipe è in grado di disostruire l’arteria occlusa in tempi rapidissimi anche con uso di sistemimoderni come i microaspiratori (che aspirano i trombi che sono sempre presenti nelle coronarie occluse) o i filtri (che vengono messi distalmente all’occlusione per impedire ai trombi, quando il vaso viene riaperto, di andare in circolo).

Inoltre, nella dissezione aortica acuta tipo B sintomatica e nella rottura traumatica dell’aorta toracica è in grado di assicurare in emergenza l’impianto di endoprotesi aortica (TEVAR).

L’Unità è specializzata nella diagnosi e cura dei pazienti con patologie valvolari e congenite. Si esegue la sostituzione transcatetere della valvola aortica (TAVI) nelle stenosi aortiche severe ad alto rischio chirurgico, la sostituzione percutanea con una nuova valvola di bioprotesi chirurgiche degenerate sia in sede aortica che in sede mitralica e tricuspidalica (Valve inValve).

Nei pazienti con insufficienza mitralica grave funzionale da dilatazione del ventricolo sinistro ipocinetico per presenza di cardiomiopatia primitiva o ischemica, la cardiologia interventistica offre il trattamento percutaneo dell’insufficienza mitralica con l’inserzione di una o più clip tra i due lembi valvolari che contengono o il più delle volte annullano, il rigurgito.

Nei pazienti con difetti del setto interatriale e interventricolare, più frequentemente congeniti, si esegue la chiusura della soluzione di continuità per via percutanea con vari dispositivi a “ombrellino” a seconda del tipo e dell’anatomia del difetto che viene valutata prima con la risonanza magnetica cardiaca e l’ecografia tridimensionale trans esofagea. E’ possibile anche la dilatazione delle arterie polmonari e dell’aorta (in caso di coartazione aortica) con vari tipi di stent anche ricoperti.

La cardiologia interventistica, inoltre, contribuisce alla prevenzione dell’ictus ischemico in collaborazione con i Neurologi attraverso la chiusura percutanea del forame ovale pervio in caso di ictus ischemico criptogenico (assenza di altre cause di ictus) con importante shunt destro/sinistro. La chiusura percutanea dell’auricola sinistra, sede di formazione e raccolta di trombi durante la fibrillazione atriale, avviene con un dispositivo a tappo che chiude l’auricola impendendo la fuoriuscita dei trombi in caso di pazienti che presentano problemi col trattamento cronico anticoagulante.

Diagnostica invasiva

  • Cateterismo cardiaco delle cavità cardiache destre e sinistre per rilevazione delle pressioni, per i prelievi ossimetrici, per lo studio contrastografico.
  • Cateterismo cardiaco da sforzo fisico.
  • Coronarografia, con ecografia intracoronarica (IVUS) e con studio della Fractional Flow Reserve (FFR) per verificare la capacità ischemizzante di restringimenti coronarici apparentemente non significativi quando è presente il sintomo anginoso.
  • Angiografia del circolo venoso e di quello polmonare (mediante cateterismo destro); angiografia delle grandi arterie, dei circoli distrettuali, delle arterie periferiche, dei tronchi epiaortici.
  • Biopsia miocardica.
  • Cateterismo per studio della ipertensione polmonare con test farmacologici di reversibilità.

Cardiologia interventistica

  • Angioplastiche coronariche con pallone, pallone medicato (DEB).
  • Angioplastiche coronariche con impianto di stent metallico o medicato (BMS, DES).
  • Angiopastiche coronariche con aterectomia rotazionale (Rotablator).
  • Inserzione percutanea di device di assistenza, contropulsatore aortico/pompa centrifuga.
  • Angioplastiche periferiche ileo-femorali e del distretto carotideo.
  • Impianto di protesi valvolare aortica transcatetere (TAVI)
  • Riparazione valvolare mitralica percutanea (MitraClip)
  • Valvuloplastica aortica, polmonare e mitralica
  • Chiusura percutanea del forame ovale pervio (PFO).
  • Chiusura percutanea del difetto settale ostiumsecundum (DIA).
  • Chiusura percutanea di difetto del setto interventricolare (DIV).
  • Chiusura percutanea di leakparavalvolari.
  • Impianto di endoprotesi aortiche (TEVAR)
  • Chiusura percutanea dell’auricola sinistra