ISMETT è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (“IRCCS”) e, pertanto, partecipa a molti progetti di ricerca al fine di migliorare le proprie prestazioni sanitarie e contribuire allo sviluppo generale delle conoscenze mediche. In particolare, l’Istituto svolge attività di ricerca nei seguenti ambiti, per i quali ha ricevuto il riconoscimento del carattere scientifico (cosiddetta “Ricerca corrente”): trapianti e insufficienze terminali d’organo; tecniche innovative chirurgiche e di radiologia ed endoscopia diagnostica e interventistica; medicina rigenerativa; immunologia clinica ed immunoterapia; infettivologia e medicina molecolare; information & Communication Technology per la cura della salute. Tale attività di ricerca viene finanziata dal Ministero della Salute, sulla base di un piano triennale, ed è diretta a sviluppare e approfondire le conoscenze mediche e biomediche nell’interesse della sanità pubblica (articolo 12-bis del D.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502).
Per l’utilizzo dei dati nell’ambito della Ricerca corrente o di progetti di ricerca regolati da altre leggi non è necessario raccogliere il consenso dei pazienti in quanto tale attività è svolta nell’interesse pubblico (artt. 6.1.e) e 9.2.j) del Regolamento in connessione con gli artt. 110 e 110-bis del D.lgs. 196/2003 e successive integrazioni e modificazioni).
Per l’utilizzo dei suoi dati per la conduzione di studi clinici, non finanziati dal Ministero della Salute o non previsti da norme di legge, ma condotti da ISMETT (sia al proprio interno sia in collaborazione con altri centri aventi sede nell’Unione Europea o all’esterno di quest’ultima, nelle aree di ricerca meglio descritte al seguente link https://www.ismett.edu/ricerca/linee/) è necessario raccogliere il suo consenso. Dal momento che non è possibile individuare sin d’ora gli specifici studi clinici che verranno avviati da ISMETT, le chiediamo di esprimere la sua propensione a collaborare allo sviluppo della conoscenza scientifica, autorizzando l’Istituto a conservare i suoi dati per tale finalità. Qualora lei acconsenta, i suoi dati personali (ad eccezione di quelli genetici) verranno inseriti in forma codificata (ossia contrassegnati soltanto con un codice composto da numeri e lettere e non con il suo nome e cognome) all’interno di un Database e conservati per un periodo massimo di 25 anni. La base giuridica di tale trattamento è quindi rappresentata dal consenso (artt. 6.1.a) e 9.2.a) del Regolamento). I dati contenuti nel Database verranno utilizzati per condurre studi futuri in forma anonima (che non permette cioè più di risalire all’identità dei pazienti). Qualora non sia possibile anonimizzare i dati verrà raccolto il suo consenso specifico (artt. 6.1.a) e 9.2.a) del Regolamento).
Questi studi sono condotti utilizzando informazioni già raccolte o che verranno raccolte nel corso della normale attività di cura, nell’ambito di precedenti studi clinici, ovvero tratte da campioni biologici prelevati per la cura del paziente e conservati presso i Laboratori o la Biobanca dell’Istituto. La partecipazione a tali progetti di ricerca non influenza, quindi, in alcun modo la normale attività di cura dei pazienti, né rende necessario sottoporre questi ultimi ad esami o trattamenti ulteriori. Nell’ambito di tali studi non verranno raccolti dati genetici (informazioni cioè sulle caratteristiche genetiche ereditarie o acquisite che forniscono informazioni univoche sulla fisiologia o sulla salute di una persona).
Inoltre, a tutela della riservatezza dei pazienti, come detto le informazioni, i dati sanitari e i campioni biologici vengono privati dei dati identificativi del paziente e contrassegnati con un codice composto da lettere e numeri. La lista che consente di associare tale codice ai dati identificativi dei pazienti sarà detenuta esclusivamente dallo Sperimentatore principale dello studio e conservata come documentazione riservata. L’accesso ai dati direttamente riconducibili al paziente può avvenire solo nella fase di estrazione delle informazioni dalla documentazione clinica originale e nell’eventuale attività di monitoraggio (il controllo cioè della corrispondenza dei dati utilizzati per la ricerca con quelli contenuti nella cartella clinica), nonché ove si rendesse necessario aggiornare i dati della ricerca. Ove non sia più necessario risalire all’identità del paziente, vengono anche applicate tecniche di anonimizzazione che rendono i dati non più riconducibili a quest’ultimo. Sono, inoltre, adottate tecniche di criptazione per conservare e trasferire i dati, impedendone così l’accesso a soggetti non autorizzati. I dati sono conservati per almeno sette anni dopo il completamento del progetto di ricerca, ovvero per un periodo di tempo più lungo in conformità alla disciplina applicabile o agli accordi intervenuti tra i centri partecipanti. I risultati della ricerca sono diffusi solo in forma aggregata, ovvero secondo modalità che non rendano identificabili gli interessati.
Presso l’Istituto e sul sito www.ismett.edu, alla pagina “Linee di ricerca”, è disponibile l’elenco degli studi in corso (aggiornato periodicamente), suddivisi per aree e, per gli studi di Ricerca corrente e previsti per legge, sono inoltre pubblicate le relative informative. Inoltre, ove fosse interessato, potrà incontrare gli Sperimentatori principali o il Referente del trattamento – Ufficio Ricerca per ottenere ulteriori informazioni.
Le rammentiamo che è libero di prestare o meno il consenso. Potrà non acconsentire ovvero opporsi, in ogni momento, al trattamento dei suoi dati e campioni a fini di ricerca, senza che da ciò derivi alcun pregiudizio per la sua cura, scrivendo agli indirizzi indicati all’interno del successivo paragrafo “COME POSSO ESERCITARE I MIEI DIRITTI”. In questo caso, il campione biologico, ove ancora a lei riferibile, verrà distrutto (salvo la conservazione per i soli fini di cura).