Coordinatori:
Stefania Milito – Donatella Sinagra
Telefono: +39 091 2192643
Fax: +39 091 2192201
Dal lunedì al venerdì, dalle 11:00 ale 12:30
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Il trapianto di rene pediatrico è indicato nei pazienti con insufficienza renale cronica, condizione nella quale i reni hanno perduto la loro normale capacità di funzionare, ovvero di eliminare dal sangue le tossine e bilanciare adeguatamente la quantità di liquidi nel corpo. Presso ISMETT un team multidisciplinare formato da pediatri, chirurghi e anestesisti segue in tutte le fasi il bambino candidato a trapianto.
L’ISMETT ha acquisito una esperienza di grande rilievo negli ultimi 20 anni, ed ha eseguito oltre 1.000 trapianti di rene, da cui 40% da donatore vivente. Il primo trapianto in età pediatrica è stato eseguito nel 2000. Nella meta dei casi, il rene è stato prelevato da donatore vivente. La sopravvivenza dei bambini, in un periodo di 16 anni di esperienza, è del 94% complessivamente, uno dei migliori risultati in Europa se si tiene conto anche della elevata complessità della casistica (che include i trapianti combinati di fegato-rene).
Il trapianto di rene pediatrico può essere eseguito sia da donatore cadavere che da donatore vivente. Il nuovo rene è posizionato nell’addome del ricevente vicino alla pelvi, un posto ideale per la necessaria riconnessione del rene sia ai vasi (arteria e vena) sia alla vescica. Nei bambini più piccoli, il rene può essere posizionato più in alto nella cavità peritoneale per motivi tecnici. I reni del ricevente sono generalmente lasciati nella loro posizione, e sono asportati solo per ragioni particolari. Nel caso in cui non sussistano anomalie di morfologia e/o di funzione della vescica e dell’uretra, l’uretere è connesso direttamente alla vescica e il paziente riprenderà ad urinare in maniera naturale dopo l’intervento.
La sopravvivenza dei bambini sottoposti a trapianto di rene, nella fascia di età tra 6 e 10 anni, è intorno al 98% a 5 anni dal trapianto.
Negli ultimi 15 anni sono stati ottenuti grandi miglioramenti in termini di risultati a breve e medio termine (riduzione degli episodi di rigetto e riduzione di effetti collaterali) e la maggior parte dei bambini torna ad una vita normale nei primi mesi dopo il trapianto.
Un programma di trapianto di rene da donatore vivente pediatrico è attivo presso ISMETT. Il programma consente di ridurre notevolmente il tempo di attesa in dialisi, permettendo in molte occasioni di saltare questa fase. Evitare l’inizio della dialisi può rivelarsi un grande vantaggio, soprattutto in età pediatrica, ovvero in quella fase in cui l’organismo è in crescita. In questi casi si parla di trapianto di rene pre-emptive, ovvero di un trapianto eseguito prima che venga avviata la dialisi e quando il bambino si trova al 4° stadio della insufficienza renale cronica.
Uno dei vantaggi principali del trapianto di rene da donatore vivente è quello di ridurre al minimo il danno ischemico connesso all’intervento di prelievo del rene. Quando viene eseguito un trapianto da vivente, infatti, si tratta di un intervento programmato ed il tempo che passa tra il prelievo del rene del donatore e il suo posizionamento nel ricevente è minimo. Nel caso del trapianto di rene da donatore vivente pediatrico, solitamente è uno dei genitori a donare, oppure un parente maggiorenne. Le condizioni del candidato alla donazione vengono sempre studiate in maniera dettagliata per accertare le buone condizioni cliniche e l’assenza di controindicazioni a donare, senza compromettere la funzionalità renale.
La valutazione del donatore viene eseguita da un team multidisciplinare medico-chirurgico, ciò per garantire al massimo il candidato alla donazione. È prevista anche una valutazione psicologica articolata in sedute e colloqui. All’ISMETT, il prelievo del rene da donatore vivente è eseguito con tecniche mini-invasive e laparoscopiche e consente il migliore e più rapido recupero del paziente dopo la procedura.
L’ISMETT ha acquisito una esperienza di grande rilievo negli ultimi 20 anni in questo campo ed ha eseguito oltre 400 trapianti di rene, di questi il cinquanta per cento è da donatore vivente.